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Oggi, dopo tanto tempo di assenza, voglio parlarti di una cosa importante che è il cambiamento. Non ho mai parlato così apertamente, come sto per fare, di questo tema. In qualche modo mi sono sempre trattenuta tante cose, perché sentivo che non era il momento. E come dico sempre, ogni cosa ha un suo tempo per essere detta e fatta. Questo tempo è ormai arrivato agli sgoccioli e io sono qui per aiutarti e per parlarti. Mi sono sentita spesso ripetere: Ma la mia vita va bene così, perché dovrei cambiare? Questa è una domanda a cui tante volte ho risposto in maniera gioiosa e piena di enfasi; ora, che il gioco è fatto, rispondo semplicemente con un sorriso per rincuorare un’Anima. La stessa che pronunciando con convinzione quella domanda, si riempie di malinconia e tristezza. E allora mi rivolgo a te che, se sei arrivatə fin qui, un motivo…

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– “Ma secondo te ad Aprile cosa mi succede?” Quante volte le mie orecchie hanno sentito questa domanda. In tutte le occasioni avrei voluto rispondere cosa davvero sarebbe accaduto (secondo me) e invece mi sono sempre limitata a dire: “ah, non so, ma sicuramente avrai tante opportunità”. I grandi Maestri ci insegnano che non si può dire sempre tutto.  La maggior parte delle cose bisogna capirle strada facendo. Senza fretta! – “eh ma io voglio sapere se sto facendo la cosa giusta…!” La cosa giusta non esiste, sappilo. Sappiatelo. Tutto è in relazione con gli avvenimenti, tutto è in stretta connessione con il karma e gli insegnamenti che dobbiamo ancora far nostri. Non esiste una cosa giusta e una sbagliata, permettiti e permetti agli altri di sperimentare il loro karma. È solo così che si evolve. Con questo posso dire per certo che Aprile è il momento per Rinascere e…

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“E’ tempo di ritrovare il tuo equilibrio” disse un’imponente vocina dentro di me. “Ma perché, sono tanto messa male?” Se ci fosse un Maestro davanti a me, mi avrebbe già tirato un’amorevole sberla e avrebbe detto che queste domande sono un passo da gambero.E sinceramente, avrei accettato anche lo schiaffo, pur di imparare da lui. Ho iniziato un percorso di crescita talmente profondo negli ultimi anni, che ora non ritrovo più la via d’uscita per tornare indietro. “Ma perché, tu torneresti indietro?” mi chiedono sempre. No! non ci tornerei neanche per scherzo. E se fino a 10 anni fa rimpiangevo tutte le cose che non erano andate come volevo, ora le guardo come insegnamenti.Anzi, se proprio devo dirti, mio caro lettore e mia cara lettrice, ho perso tanto tempo a piangermi addosso. E ho deciso di non volerlo fare più. Perché effettivamente, non è che poi serva a così tanto.Guardare…

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Quando essere te stess* implica introspezione.
Bisogna chiedersi sempre “cosa farebbe il Maestro al posto mio?”.
La soluzione sta nell’amore che dai e ricevi incondizionatamente

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Se non sai di cosa sto parlando, dai un’occhiata all’articolo precedente dove introduco come si svolgono gli incontri che faccio. La Kinesiologia Applicata rientra nelle cosiddette terapie alternative. Il fondatore di questa disciplina fu un chiropratico statunitense, George Joseph Goodheart Junior (1918-2008). La Kinesiologia Applicata nasce nel 1964, con un articolo scritto dallo stesso fondatore, dove riportava tutti i risultati ottenuti dopo anni di approfonditi studi e ricerche. Goodheart introdusse la relazione che c’è tra muscolo e meridiano, che è la base della Kinesiologia Applicata. Secondo quest’ultima, la salute è determinata dall’equilibrio di tre fattori, rappresentati graficamente da un triangolo i cui lati rappresentano un determinato sistema del corpo umano. Ogni sistema è in relazione con gli altri due, li influenza e viene influenzato da essi. La base del triangolo è il sistema strutturale (articolazioni e muscoli, colonna vertebrale, piedi e bocca); il lato di sinistra è in relazione con…

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E’ una domanda che mi sento fare spesso: “ma scusami, alla fine non ho capito, di cosa ti occupi?”. Fosse semplice spiegarlo… non tanto perché è una cosa difficile e lunga, quanto perché la spiegazione di alcune discipline, il più delle volte è opera di convincimento. Alcune persone non sono mai troppo convinte che il nostro corpo ci mandi segnali e che quei segnali sono preziosi. Oppure che oltre la nostra pelle e le nostre ossa ci sia un’anima profonda che ha addirittura un nome. La società, le religioni e le culture, ovvero le credenze che negli anni l’uomo ha costruito per dare un senso alla vita e alla morte, ormai sono impiantate in noi, proprio come radici. E queste radici profonde è difficile sradicarle per poterle reindirizzare in un altro verso, dove magari hanno più libertà. “Ma sei una dottoressa allora?” No, la laurea in medicina è un sogno…

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